La Briantea sorprende il Santa Lucia: si va alla bella

La Briantea sorprende il Santa Lucia: si va alla bella

Quel che è certo è che non finisce qui. La Briantea porta la semifinale a gara tre, in programma sabato 21 aprile al Palafamila di Seveso. Il Santa Lucia Basket cede in casa 47-58 alla fine di un match duro, dove si è giocato di fisico, ma dove a fare la differenza è stato, allo stesso tempo, la paura di vincere dei gialloblù e la maggiore aggressività difensiva dei brianzoli. I lombardi hanno giocato collettivamente, quattro uomini in doppia cifra, ma soprattutto hanno messo in difficoltà i capitolini con una press a tutto campo che ha mandato in tilt la gestione del pallone. Questa volta non sono bastati i 24 punti di capitan Cavagnini, raddoppiato costantemente in angolo. Il Santa ha chiuso con basse percentuali al tiro (39%), ma soprattutto ha sofferto a rimbalzo nel momento del primo strappo, poi rivelatosi decisivo.

Il match si apre con i padroni di casa che schierano Cavagnini, Fares, Vera, Stupenengo e Torquati, mentre Cantù per il quintetto sceglie Papi, Raurat, Estece, Sagar e Berdun. I capitolini partono concentrati, fanno circolare il pallone e giocano alla pari. Vera segna il 7-5 di vantaggio, ma si scatena la reazione degli ospiti, che si piazzano avanti grazie ad un parziale di 2-11. Il primo quarto si chiude 11-16, e il Santa fatica a trovare nuovamente il filo.

Nel secondo periodo lo svantaggio continua a ruotare intorno ai 7 punti. Cavagnini riesce a liberarsi dalla morsa degli avversari e segna il primo canestro dal campo per il 16-21, ma ancora una volta Sagar e Berdiun rispondono e mandano le squadre al riposo sul 22-28.

Al rientro in campo il Santa smarrisce la via del canestro. Papi e Sagar allungano e Cantù si porta sul +12 (26-38). Per i romani segna solo Cavagnini, che mette dentro 11 punti di fila, ma lo sforzo non basta e il penultimo quarto si chiude con i biancoblu avanti 33-45.

Negli ultimi 10 minuti le energie iniziano a scarseggiare. Fares tenta una reazione e con il capitano provano a riportare sotto Roma, che accorcia 41-49 con quasi 5’ da giocare, ma ormai è troppo tardi: l’esperienza di Cantù fa la differenza per gestire il finale e il match si chiude sul 47-58. Tra una settimana si viaggerà in Lombardia con una certezza: persa la battaglia, il Santa Lucia può ancora vincere la guerra.