Gana el Santa Lucia! Siamo sul tetto d’Europa

Gana el Santa Lucia! Siamo sul tetto d’Europa

Carattere, determinazione e freddezza. Solo così è possibile spiegare il grandissimo successo di Badajoz: il Santa Lucia trionfa in Euroleague 3 battendo il Santo Stefano 57-56 dopo una partita memorabile, conclusa dopo una “remuntada” clamorosa, partita dal 20-34 con cui si è concluso il primo tempo. I gialloblù tornano sul tetto d’Europa, ma soprattutto conquistano un trofeo a due anni dalla rinascita, dimostrando che la strada intrapresa è difficile e ardua, ma giusta. La Spagna regala dunque il sorriso più dolce di tutta la stagione, dopo la semifinale playoff e quella di Coppa Italia. Stavolta il pallone non pesa a causa dell’emozione e, nella finale tutta italiana, i romani compiono l’impresa che, contro i marchigiani, non era riuscita in coppa. Il cammino della squadra guidata da Fabio Castellucci non è stato semplice: il passo falso nella partita d’esordio, contro l’Izmir, poi la vittoria scaccia-pensieri contro Meyrin e quella della definitiva convinzione sul Bandja Luka. Il cambio passo è arrivato contro i padroni di casa del Mideba Extremadura, sconfitti in semifinale 61-51 grazie ad una grande prova di maturità agonistica.

La finale contro Santo Stefano è naturalmente l’ostacolo più duro da superare: si gioca punto a punto tra due squadre che si conoscono nei più piccoli dettagli. Rispetto al campionato italiano però in Europa non si possono sfruttare gli abbattimenti dei punteggi e il Santa Lucia può utilizzare questo vantaggio. I marchigiani colpiscono con efficacia da fuori, imponendosi nel primo quarto 12-19. Il tema del match non cambia nemmeno nel secondo quarto e anzi le difficoltà aumentano. Vera e Muino cercano di trascinare la squadra, ma Santo Stefano allunga e chiude il primo tempo avanti 20-34. Ma non è finita fino a che non è finita: i capitolini rientrano in campo con determinazione e ferocia viste poche volte in stagione. La tripla di Vera accorcia, il match torna in equilibrio e si entra negli ultimi 10 minuti sotto 42-50.  Il divario si restringe progressivamente con il contro alla rovescia del tabellone: dal 45-52 fino al 51-56 con 2’40”da giocare. Qui il Santo Stefano si blocca per la paura di vincere, mentre il Santa Lucia sale in cattedra: prima il canestro di Fares e poi il “doblete” spagnolo: Carlos Vera firma il 55-56 a 1’12” dalla fine e Muino compie il sorpasso quando il cronometro segna 18” ancora da giocare. L’attacco finale dei marchigiani si infrange tra le grandissime braccia di capitan Cavagnini, poi alzatesi verso il cielo.

“Cosa è successo all’intervallo? Ho chiesto loro un reazione, non potevamo avere paura di giocare la palla”, ha spiegato coach Fabio Castellucci dopo il match. Al ritorno in campo la squadra è apparsa trasformata: “Abbiamo aggredito la difesa con il pallone in mano, senza cercare di saltarla – ha continuato il tecnico -. La ripartenza poi è arrivata dopo la tripla di Vera: ha letteralmente aperto le danze. Emozionato? Ho ancora i brividi, sono felice per la squadra, dopo tutto quello che i ragazzi hanno fatto in questo anno e mezzo. Fares ha disputato una grandissima gara, ma è stato fondamentale il contributo di tutti: questa vittoria va oltre il singolo evento”. Non sta nella pelle capitan Cavagnini, come sempre un leone in campo: “Dovevamo solo sistemare le cose in campo, ma abbiamo difeso bene per tutta la partita. Fares? Da brutto anatroccolo ha spiegato le ali per diventare un bellissimo cigno. Questa vittoria va dedicata al compianto presidente Amadio e a Marco Stupenengo, che non è potuto venire a causa della febbre: è come se fosse stato in campo con noi”. Sulla stessa lunghezza d’onda è il presidente-giocatore Mohamed “Giulio” Sanna: “Dedico questo successo allo spirito del Santa Lucia, che è quello del nostro fondatore, il presidente Amadio, una persona indimenticabile che oggi abbiamo sentito con noi”. Questo successo europeo, che mancava dalla vittoria in Vergauwen del 2009, è firmato da tutti i giocatori: “E’ un successo bellissimo per come è arrivato, sono orgoglioso dei miei ragazzi, uomini veri e professionisti eccezionali: è una storia che fa parte dello sport vero”. Nonostante le difficoltà economiche, questa stagione si conclude con un trofeo alzato, “Siamo riusciti a organizzare trasferte molto onerose in questa stagione, ma l’impegno di campionato e coppa, a cui va aggiunga l’attività della nostra serie B, ci porta a un innalzamento dei costi. Per questo siamo alla ricerca di nuovi sponsor che vogliano accompagnarci in questo processo di crescita. In questi due anni abbiamo fatto tanto, ma con le giuste risorse potremo toglierci altre grandi soddisfazioni”.