Eurgoleague, un sogno da raggiungere per il Santa Lucia

Eurgoleague, un sogno da raggiungere per il Santa Lucia

Il Santa Lucia si lancia verso l’ultimo obiettivo stagionale, le Finali di Eurgoleague in programma a Badajoz dal 26 al 29 aprile. Prima di chiudere la faticosa stagione che ha portato i gialloblù in semifinale playoff sfiorando l’impresa contro Cantù e alle Final Four di Coppa Italia, c’è un ultimo impegno da chiudere, quello prestigioso di Coppa. L’Euroleague 3 serve a chiudere bene questa lunga e comunque positiva annata, ma la formula delle finali è molto serrata e impegnativa. Le otto finaliste sono divise in due gironi da quattro e il Santa Lucia inizierà giovedì le sue fatiche, affrontando alle 15:45 la squadra turca Izmir Genclick. Bis alle 20:15 contro Les Aigles de Meyrin. Si torna in campo il giorno dopo, alle 11:45, contro i bosniaci del Baja Luka. Le prime due classificate di ciascun girone si qualificheranno per le semifinali, che si giocheranno sabato pomeriggio con l’incrocio tra le prime e le seconde, mentre le altre squadre disputeranno le finaline per stabilire la classifica dal quinto all’ottavo posto, comunque fondamentale per i punti IWBF, validi per stabilire le qualificazioni alle coppe europee della prossima stagione. Domenica, infine, a partire dalle 10 si disputeranno la finale per il terzo posto e la finale assoluta. Al contrario della trasferta a Novgorod, stavolta sarà presente anche Mauro Pennino, fondamentale per la sua esperienza e per la differente tipologia di punteggio che viene utilizzata in Europa, dove non ci sono gli abbattimenti.

Gli impegni serrati non sono facili da affrontare, soprattutto quando la stagione volte al termine, ma Fabio Castellucci è fiducioso che i suoi giocatori possano ancora togliersi una soddisfazione: “Sabato a Cantù si è conclusa una prima fase della nostra stagione – spiega il tecnico alla vigilia della partenza -. Siamo arrivati ad un passo dall’impresa e dobbiamo prendere pienamente coscienza di quello che è accaduto. E’ importante dire che siamo fieri del percorso fatto finora, più orgogliosi che mai”. Il bicchiere è dunque mezzo pieno: “Basta pensare a dove eravamo poco tempo fa e, come ha suggerito il nostro veterano Mauro Pennino, ci sarebbe servita un pizzico di fortuna che, più che dare non doveva togliere”. Il riferimento è naturalmente alla febbre di Matteo Cavagnini, ma la sorte ha colpito negativamente anche questa trasferta con la stessa sorte toccata a Marco Stupenengo. Il giocatore della nazionale è comunque aggregato al gruppo, ma lo staff deciderà il suo impiego in funzione di un eventuale miglioramento. “Alla luce dell’Esperienza in Russia serve umiltà – continua Castellucci – dovremo affrontare la competizione un passo per volta, ma soprattutto servirà lo spirito giusto in campo: la squadra non dovrà subire cali di concentrazione. Attenzione al primo match contro Izmir, fondamentale per iniziare bene il torneo, ma non facciamo pronostici: tutte le squadre giunte a questo punto della coppa sono altamente competitive: tocca a noi dimostrare di valere il nome che portiamo”.